"Non è mica la morte che importa, è la tristezza, è la malinconia. Lo stupore. Le poche buone persone che piangono nella notte. La poca buona gente."
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I buoni giornalisti scrivono ciò che pensano; i migliori quello che dovrebbero pensare i loro lettori. (Georges Elgozy)
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Costantino Kavafis  Kavafis | Stanno i giorni futuri innanzi a noi come una fila di candele accese, dorate, calde e vivide. Restano indietro i giorni del passato, penosa riga di candele spente: le più vicine danno fumo ancora, fredde, disfatte, e storte. Non le voglio vedere: m'accora il loro aspetto, la memoria m'accora il loro antico lume. E guardo avanti le candele accese. Non mi voglio voltare, ch'io non scorga, in un brivido, come s'allunga presto la tenebrosa riga, come crescono presto le mie candele spente. Le finestre In queste tenebrose camere, dove vivo giorni grevi, di qua di là m'aggiro per trovare finestre (sarà scampo se una finestra s'apre). Ma finestre non si trovano, o non so trovarle. Meglio non trovarle forse. Forse sarà la luce altra tortura. Chi sa che cose nuove mostrerà. |
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Giunge, dai prati mietuti, un lieve odor di fieno. Sulla collina, il cielo è viola teneramente. (J.R.Jimènez)
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"lo dica pure con parole mie" (G.Pontiggia) "Non dobbiamo lamentarci del tempo che ci è stato dato. Dobbiamo darci da fare per farlo fruttare" (Gandalf a Frodo) "omnia in bonum" e "veritatem facientes in caritate" S.Paolo
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Se la morte fosse un vivere quieto Se la morte fosse un vivere quieto, un bel lasciarsi andare, un'acqua purissima e delicata o deliberazione di un ventre, io mi sarei già uccisa. Ma poiché la morte è muraglia, dolore, ostinazione violenta, io magicamente resisto. Che tu mi copra di insulti, di pedate, di baci, di abbandoni, che tu mi lasci e poi ritorni senza un perchè o senza variare di senso nel largo delle mie ginocchia, a me non importa perchè tu mi fai vivere, perché mi ripari da quel gorgo di inaudita dolcezza, da quel miele tumefatto e impreciso che è la morte di ogni poeta. alda merini .
A Eugenio Montale i tuoi acini d’oro, i limoni perduti nel grembo di altre donne che ti hanno solo sognato. Capita anche a me, Maestro di aver fatto l’amore con quelli che non ho mai conosciuto 
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