Rosella Costantini

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Allora vado : speriamo bene !!!!

"Il pampepato" che in dialetto ternano diventa "Lu pampepatu".

Siccome ci sono diverse versioni, ma questo è tipicamente ternano, la ricetta è quella originale!

Ingredienti: Kg. 1,5 di noci sgusciate, hg. 3 di nocciole, hg. 3 di mandorle sgusciate e pelate, hg. 2,5 di pinoli, hg. 3 di cedro candito, hg. 4 di uvetta passerina (sultanina), hg. 2 di farina, hg. 2 di zucchero, hg. 1 di cacao amaro, hg. 7 di cioccolato fondente grattugiato, la buccia grattugiata di un' arancia, un profumo di noce moscata, hg. 3 di miele "Millefiori" (quello denso, NON liquido tipo Ambrosoli), 2 bicchieri di mosto cotto, 2 tazzine di caffè ristretto (usando la Moka, il primo che sale senza farlo uscire tutto), facoltativo una macinata di pepe nero. Preparazione: dopo aver pulito le noci, le mandorle, le nocciole e pinoli, mettere a bagno per una notte l' uvetta e poi farla asciugare. Dopo di chè versare in un capiente recipiente tutti gli ingredienti di cui sopra, aggiungere zucchero, cacao amaro, noce moscata, canditi, buccia d' arancia grattugiata e cioccolato fondente grattugiato. Ogni tanto mescolare il tutto all' asciutto perchè si uniscano i vari profumi. Quando si decide di cuocerli aggiungere la farina e mescolare ben bene il tutto, nel frattempo far sciogliere in un pentolino il miele , il mosto cotto, aggiungere il caffè ristretto e versare il tutto sull' impasto girando velocemente in modo da sciogliere il cioccolato grattugiato, lo zucchero e far amalgamare la farina. Accendere il fondo a 160°, usare la leccarda del forno avendo cura di foderarla con l' apposita carta da forno e disporvi sopra le pagnottine distanziate l' una dall' altra comunque 5 o 6 non di più (per comodità uso il mestolo grande per regolarmi per la grandezza di ciascuna, dandogli la forma con le mani) ed infornare infornare per circa mezz' ora. Quando si tolgono dal forno, spesso si sbragano perchè il cioccolato con la temperatura si scioglie, ma tranquillo perchè basta farli raffreddare un pò, poi con le mani ridargli la forma iniziale e lasciare freddare. Un consiglio per fare quest' ultima operazione, spesso si appiccicano sulle mani, ma basta ungerle con un goccia di oilo d' oliva ed il problema è risolto !!!!! Un' ultima cosa : i pampepati possono mantenersi anche per lunghi periodi, io ne lascio sempre uno per mangiarlo a Pasqua !!!!!!!! Alcuni li surgelano ma io l' ho sempre tenuti nella credenza della sala da pranzo e si sono mantenuti senza problemi. Quando si fanno raffreddare fare attenzione alle correnti d' aria !!!!!!!!!

Ed ora Buone Feste !!!!!!!!!!!!!!! Ros.