Come erano tranquilli e beati gli altri, tutti gli altri! – tornava a ripetersi,

Come erano tranquilli e beati gli altri, tutti gli altri! – tornava a ripeters

i, riabbassata la testa sul piatto –. Come erano bravi a godersi la vita! La sua pasta si vede era diversa, inguaribilmente diversa, da quella della gente normale che una volta mangiato e bevuto non bada che a digerire. Accanirsi a mangiare e a bere a lui non sarebbe servito, no. Quando dopo l'antipasto avesse trangugiato anche il resto, il rombo lesso, il gorgonzola, l'arancia, il caffè, sarebbe ricascato in pieno a ruminare sulle sue solite cose, le vecchie e le nuove. Le sentiva in agguato, già pronte a saltargli addosso come prima, come sempre: e tutte quante insieme

.G. Bassani