Giace lassù la mia infanzia.

Giace lassù la mia infanzia.

Lassù in quella collina

ch'io riveggio di notte,

passando in ferrovia,

segnata di vive luci.

 

Odore di stoppie bruciate

m'investe alla stazione.

Antico e sparso odore

simile a molte voci che mi chiamino.

 

Ma il treno fugge.

Io non so dove.

M'è compagno un amico

che non mi desta neppure.

 

Nessuno pensa o immagina

che cosa sia per me

questa materna terra che sorvolo

come un ignoto, come un traditore.

 

 

Vincenzo Cardarelli